L'abbronzatura è da sempre sinonimo di bellezza, salute e vitalità. Se da un lato l'esposizione al sole è il metodo più naturale per ottenere quel colorito ambrato, i lettini abbronzanti (o lampade solari) offrono un'alternativa per chi desidera una tintarella tutto l'anno, indipendentemente dal clima o dalla stagione. Ma cosa sono esattamente, come funzionano e quali sono i pro e i contro di un uso consapevole? Approfondiamo per fare chiarezza.
Un lettino abbronzante è un apparecchio che emette radiazioni ultraviolette (UV) per stimolare la produzione di melanina nella pelle, il pigmento responsabile dell'abbronzatura. Esistono diverse tipologie di apparecchiature lettini orizzontali, docce verticali e lampade facciali. Tutti utilizzano lampade speciali che emettono principalmente
- Raggi UVA (Ultravioletti A) Penetrano più in profondità nella pelle, ossidando la melanina esistente e provocando un'abbronzatura immediata ma meno duratura. Contribuiscono all'invecchiamento cutaneo.
- Raggi UVB (Ultravioletti B) Sono responsabili della sintesi di nuova melanina e della produzione di vitamina D. Causano l'abbronzatura più duratura ma sono anche i principali responsabili di scottature ed eritemi.
Le lampade abbronzanti moderne sono progettate per emettere una combinazione controllata di raggi UVA e UVB, cercando di minimizzare i rischi e massimizzare l'effetto abbronzante.
Nonostante i dibattiti sui rischi, i lettini abbronzanti continuano a essere popolari per diversi motivi
- Abbronzatura tutto l'anno Permettono di mantenere un colorito sano e dorato anche nei mesi invernali o in zone con poco sole.
- Preparazione all'estate Molte persone li usano per "preparare" la pelle all'esposizione solare estiva, nel tentativo di evitare scottature. Tuttavia, è bene sapere che l'abbronzatura artificiale offre una protezione minima (equivalente a un SPF 2-3) e non dovrebbe sostituire l'uso di una protezione solare adeguata.
- Miglioramento dell'umore L'esposizione ai raggi UV (anche artificiali) può stimolare la produzione di endorfine e influire positivamente sull'umore, combattendo anche la depressione stagionale (SAD).
- Sintesi della Vitamina D I raggi UVB sono essenziali per la produzione di Vitamina D, fondamentale per la salute delle ossa e il sistema immunitario. In aree geografiche con scarsa esposizione solare, i lettini possono contribuire a questa sintesi, anche se esistono modi più sicuri come l'integrazione alimentare.
- Benefici estetici Un colorito abbronzato può uniformare l'incarnato e camuffare piccole imperfezioni cutanee.
È fondamentale essere consapevoli che l'uso dei lettini abbronzanti comporta dei rischi significativi, soprattutto se non si seguono le linee guida di sicurezza.
Danni alla pelle
- Invecchiamento precoce L'esposizione ripetuta ai raggi UV (specialmente UVA) accelera la degradazione di collagene ed elastina, portando a rughe, macchie solari e perdita di elasticità.
- Melanoma e altri tumori della pelle L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e l'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) hanno classificato i lettini abbronzanti come cancerogeni di Classe 1, al pari del fumo di sigaretta. Il rischio di melanoma aumenta significativamente, specialmente se l'uso inizia in giovane età.
- Scottature Un'esposizione eccessiva può causare eritemi e scottature.
Altri rischi
- Danni agli occhi Senza un'adeguata protezione (occhialini specifici), i raggi UV possono causare danni alla retina, cataratta e altre patologie oculari.
- Reazioni cutanee Alcune persone possono sviluppare eruzioni cutanee, prurito o fotosensibilità. L'uso di farmaci fotosensibilizzanti (es. antibiotici, contraccettivi orali, alcuni diuretici) può amplificare queste reazioni.
- Indebolimento del sistema immunitario L'esposizione UV può sopprimere temporaneamente alcune funzioni immunitarie.
Controindicazioni Assolute
L'uso dei lettini abbronzanti è fortemente sconsigliato (e spesso vietato per legge) per
- Persone con fototipo I (pelle chiarissima che non si abbronza, si scotta sempre).
- Donne in gravidanza.
- Minorenni.
- Persone con lentiggini diffuse, numerosi nei atipici o precedenti di scottature solari gravi nell'infanzia.
- Soggetti con familiarità o anamnesi personale di tumori della pelle.
- Persone che assumono farmaci fotosensibilizzanti.
- Soggetti con malattie della pelle fotosensibili (es. lupus eritematoso).
Se, nonostante i rischi, decidi di utilizzare il lettino abbronzante, è cruciale farlo con la massima consapevolezza e seguendo regole ferree per minimizzare i pericoli
- Consulta un medico Chiedi il parere del tuo medico o dermatologo, specialmente se hai dubbi sul tuo fototipo, sulla presenza di nei o se assumi farmaci.
- Identifica il tuo fototipo Un operatore qualificato dovrebbe valutare il tuo fototipo e consigliarti un programma personalizzato. Non tutti possono usare il lettino.
- Rispettare i tempi e le frequenze Non superare mai le sedute e i tempi consigliati dall'operatore. Meno sedute e più distanziate sono sempre meglio. Evita sedute troppo ravvicinate.
- Protezione occhi Indossa sempre gli occhialini protettivi specifici forniti dal centro, coprendo completamente gli occhi. Chiuderli non è sufficiente.
- Rimuovere trucco e cosmetici Prima della seduta, elimina completamente trucco, profumi, creme e qualsiasi prodotto cosmetico, in quanto potrebbero causare reazioni cutanee o macchie.
- Idratazione Idrata la pelle abbondantemente prima e dopo la seduta, sia bevendo acqua che applicando creme idratanti.
- Non combinare Evita di esporti al sole naturale e fare lettini nella stessa giornata. Non usare i lettini come sostituto della protezione solare.
- Centro Qualificato Affidati solo a centri estetici che rispettano le normative vigenti in materia di sicurezza (igiene, manutenzione delle lampade, presenza di personale qualificato e controllo dell'età dei clienti).
In definitiva, sebbene i lettini abbronzanti offrano il vantaggio di un colorito dorato in ogni stagione, è fondamentale bilanciare questo desiderio con la consapevolezza dei rischi per la salute. La scelta più sicura è sempre quella di abbracciare il proprio colorito naturale o di ricorrere ad autoabbronzanti di qualità, che non comportano esposizione ai raggi UV. La bellezza della pelle risiede prima di tutto nella sua salute.
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